venerdì 28 febbraio 2014

10 Libri da far leggere a tuo figlio (se vuoi che da grande diventi un sociopatico nichilista)

La cosa più bella del mondo dell'editoria, è che dopo tanti anni di duro lavoro, ci sono cose che ancora mi riescono a stupire.
Ad esempio tutti quei libri illustrati (libri pubblicati veramente, non come questi, purtroppo) dai temi scottanti come questo: 



Mio padre è un pretzel... E' stato mangiato a un vernissage di una galleria d'arte, buttato giù insieme a uno Chardonnay del '96. Ah, no, un libro che insegna le posizione dello yoga: come la comodissima configurazione del Pretzel umano! 


A chi importa dei disabili negri che hanno come amici hanno dei bambini ciechi dai capelli rossi? A me una cifra.


"Un, due, tre... spingi!" La povera gallina è la sfortunata locomotiva di questo trenino dell'amore che è tutta un'escalation di gioia per chi c'è dietro: da notare infatti l'espressione di sadico giubilo della mucca.


Io l'avrei intitolato "I miei due zii GIGANTI". Dalla copertina non è comunque chiaro se si tratta di un libro che ha come tema l'omosessualità o la pedofilia. O le marionette.


O forse l'alcol non c'entra nulla e se papà mi vuole chiavare di mazzate, è perché è uno stilista fallito e io mi sono vestita a cazzo di cane in maniera bislacca. Chi può dirlo...


Ti fa male quando fai la cacca? Fatti accompagnare dal tuo amico dinosauro con la sindrome della Pimpa per una bella visita proctologica e la prossima volta cerca di indossare della biancheria intima sotto i jeans, forse questo ti renderà meno irritabile quella parte lì.


A chi non è mai capitato di avere come compagno di classe un bambino a due teste? Beh, questo libro insegna come convivere con queste creature partorite da Satana in persona (dopotutto chi altro potrebbe avere il cattivo gusto di far indossare a un bicefalo un maglione a righe con il lupetto a collo alto?). Che poi, se la vogliamo dire tutta, farei più fatica a convivere con il ragazzino con il caschetto biondo di He-Man.


Un libro che vi spiega come insegnare al vostro asino come pescare, utilissimo in ogni situazione.


"Mamma, perché c'è un server in casa?" disse Emily. 
"Perché papà lo ha trafugato dalla CIA e ora ci stiamo nascondendo in un bunker a 30 metri dal suolo altrimenti prima ci spediscono in un carcere coreano e poi ci danno in pasto ai cani di Kim Jong Un". rispose la mamma.


Finalmente un libro che insegna come godersi i piccoli momenti. Come il giorno delle visite in carcere. E il fatto che in copertina ci sia una famiglia di colore è solo un caso. Una sciocca coincidenza, nient'altro... Il razzismo non c'entra proprio nulla. No, no.

2 commenti:

Ichthys ha detto...

Da notare che l'autrice di "I wish daddy didn't drink so much" si chiama Judith Vigna.

Tom ha detto...

E tu pensa se si fosse chiamata Judith Heroine o Judith Crack... :D