venerdì 29 novembre 2013

Copertine socialmente imbarazzanti parte seconda

In questi oscuri territori ci si era avventurati parecchio tempo addietro, e ci torniamo oggi, così almeno ci roviniamo il weekend.
I territori in questione sono quelli delle copertine più imbarazzanti dall'invenzione del grammofono in poi, copertine che, prima di andare in stampa, hanno dovuto aspettare l'approvazione di una severa giuria composta da quattro artisti di grande fama internazionale.
Ray Charles, Stewie Wonder, Andrea Bocelli e Aleandro Baldi.

E allora partiamo con un cucchiaino da té in mano per scavarci gli occhi a tutto volume con la musica di...




Lionel Blair e la sua eterosessualità machista di Aerobic Dancing. Prima delle video cassette di Jane Fonda, Cindy Crawford o Mariagrazia Cucinotta, c'era lui. Il prode Lionel con dei meravigliosi calzoncini inguinali, di quelli che quando ti siedi, i testicoli hanno l'abitudine di andarsene per i fatti loro.



Con balzo felino passiamo a Judy W. DeLatte e a quella raggiera di ricci castani dove per l'appunto si annida il demonio, da cui il titolo Satan get out of here. Una copertina dai risvolti pietosi ma a che ben guardare potrebbe benissimo essere perfetta per qualche band hipster indie tipo i MGMT o gli Animal Collective.



Gang dei bassifondi della città degli Angeli, i Los Angeles Negros a cavallo degli anni settanta provarono a conquistare il ghetto a suon di ballad melodrammatiche ma vennero fatti fuori in un conflitto a fuoco con gli Armenian Power per una questione di papillon.



Compagno di merende di Heino, Nalle Lehtonen tra i due era quello che preferiva indossare gli scalpi delle vittime prima di mangiarsele. Il loro rapporto si è incrinato una fredda sera di gennaio quando Nalle confessò a Heino che si era mangiato l'alluce della sua tanto amata madre.



Passiamo quindi a quattro copertine dove si celebra l'amore: l'amore celebrato in questo caso è l'amore tutto vegetariano per la verza (o lattuga, o broccoli, o quel che diavolo sia questa roba verde bandiera). Un amore di quelli un po' così, acqua e sapone Oil & Vinegar.



Con El Gitano Groseron le cose si fanno più spinte. Il nostro ranchero esibizionista ci tiene a mostrare tutta la sua armonica a una stupefatta (ma diciamolo divertita) ragazza dell'est ferma alla piazzola di sosta sull'autostrada per Guadalajara.



Per Gelo, rapper della west coast dei primi anni novanta, non c'è niente di meglio che questa raffinatissima copertina per rappresentare l'amore con la P maiuscola. Da notare la cura nei dettagli come la complementarietà dei colori giallo e viola in una perfetta armonia cromatica. Insomma, uno di quei vinili da appendersi al muro, come va di moda oggi.



Chiudiamo questa escalation di perversione con i Country Ramblers e la sua hit I Honestly Love you dedicato al povero cavallo che a giudicare da quello sguardo mortificato non sembra affatto ricambiare il sentimento di questo compiaciuto cowboy.



Non è tempo di chiusura per i Gospel Four che in copertina però sono cinque.
E in questa cartolina d'altri tempi scattata sul lungo lago di Bellagio sono tutti uno più brutto dell'altro (perché sono cinque uomini, giusto?).




E a proposito di gospel... Possiamo non citare The Gospel Midgets, i nani del gospel? Ovviamente no, pertanto finiamo in bellezza con la domanda che dà il titolo dell'album... Whatcha gonna do?



Ballare fino all'alba con questo groove pazzesco.