giovedì 6 giugno 2013

A dire il vero, io volevo solo stare bene.

Che ne è stato di te, Buzz Aldrin? è un romanzo a tratti lento e pesante come la terra rozza e umida in cui per larga parte è ambientato: è la storia di un esaurimento nervoso e della ricerca (?) di un segnale di ripresa. Come detto, il ritmo del racconto non è sempre calzante e talvolta soffre di qualche momento ripetitivo. E le stesse tematiche del libro sono già state raccontate molte volte e anche molto meglio.
Ma quando meno te lo aspetti, questo romanzo tira fuori dei passaggi che ti prendono alla sprovvista e ti mandano a sbattere contro un treno ad alta velocità. E in quei momenti ti convinci che è chi ha scritto il romanzo ha vissuto per anni nascosto da qualche parte dentro il tuo cervello e ti conosce meglio di chiunque altro. 
Ed è in quei momenti che realizzi che questo libro non potrà mai essere solo uno dei tanti che leggi e passano via, ma uno di quelli che resteranno ancora per un pezzo sistemati negli scaffali alti della libreria che hai in testa.

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