venerdì 24 maggio 2013

10 video musicali animati di un certo spessore

Spinto dal recente video del secondo - strepitoso - singolo di ...Like Clockwork, ultima fatica dei Queens of the Stone Age, mi sono domandato quali altri video musicali animati mi abbiano colpito negli ultimi anni.
Così andando a spulciare di sopra e di sotto per l'internet, ho ricomposto la mia personale scaletta che inizia dalla posizione numero 10, con...

10 - Three Little Pigs - Green Jelly

Questa canzone l'avevo rimossa completamente dalla memoria, fino a stamattina. Ma diavolo, quando l'ho vista mi si è riaperto un mondo nel cervello. Che io ancora mi ricordo questo video quando lo vidi per la prima volta con mio fratello. Avrò avuto sì e no 10/11 anni e della canzone non mi importava nulla: ma il video... il video girato tutto con la plastilina è un piccolo gioiello di umorismo, che recupera tutte le imprecisioni tecniche con una sana dose di spasso fracassone. 
A distanza di anni, poi, anche la musica è una piacevole riscoperta.




9 - I stay away - Alice in Chains

Sempre restando all'inizio degli anni '90 (1994 per la precisione), sempre restando nel mondo dei pupazzi di plastilina, ecco il video di I stay away degli Alice in Chains ambientato nel mondo circense. Senza dubbio realizzato in maniera migliore dei tre porcellini dei Green Jelly, e decisamente più drammatico, il video gode di una regia di qualità cinematografica che per l'epoca era merce rara, anzi, rarissima.




8 - One more time - Daft Punk

Il video, co-diretto da Lejii Matsumoto (potresti averlo sentito per cosucce tipo Galaxy Express 999 o un certo Capitan Harlock), è solo una piccola porzione del film d'animazione Interstella 5555, film che ha come colonna sonora l'intero disco, Discovery, da cui è per l'appunto tratto questo singolo. Non ho mai visto il film, e sinceramente non mi interessa nemmeno recuperarlo, ma come non muovere il piedino (o la testa) al ritmo della canzone? E come non fingere almeno per un attimo di essere dentro una delle carrozze del Galaxy Express?




7 - Sober - Tool

I Tool non sono nuovi a video animati (o semi animati), vedi Schism o Stinkfist, ma con questa Sober, tratta dall'album Undertow, anno di grazia 1994, ridefiniscono il termine di ansia. Nemmeno Tim Burton sotto LSD sarebbe riuscito a partorire una cosa così allucinata. Ma dopotutto nella loro carriera i Tool ci hanno abituato a questo e a ben altro, anche di peggio.




6 - Go with the flow - Queens of the Stone Age

Ecco, si parlava a inizio post dei QOTSA e del loro nuovo video. Ma come per i Tool, anche per la band di Josh Homme i video animati non sono una novità: già nel 2003 uscì infatti il video di Go with the Flow, tratto dall'album Songs for the Deaf. Girato con tre colori di base (salvo l'esplosione finale) il video è una folle corsa lungo le strade impolverate di Lansdale e Leonard tra criminali mascherati da teschio, spogliarelliste, sesso e incidenti mortali. Un noir sporco e sudato, che se ne sta tutto concentrato in un pugno di secondi. Certo, a volte fa un pò l'effetto tà-tàà-tà-tàà-tabùù (anche biancooo), ma, insomma, tanto basta per il sesto posto della classifica.




5 - Paranoid Android - Radiohead

Video disegnato male e animato anche peggio ma che con la canzone si completa alla grande. All'epoca in cui uscì, nel 1997, ricordo che ogni volta mi attaccava una morbosa ipnosi che mi lasciava con un profondo senso di inquietudine e angoscia. Il tizio al bar che balla con la faccia/ombelico, il giro di basso, il ciccione sudato con le mutande di pelle e le borchie che si fa a pezzi da solo, le grida malinconiche di Thom Yorke, la partita a ping pong con l'angelo. 
Ancora adesso sono immagini che mi mettono addosso una bellissima, meravigliosa ansia.




4 - The world spins madly on - The Weepies

E okay, non è il video ufficiale (che se proprio vogliamo dirla tutta, è animato in plastilina, quindi...), ma la versione firmata da Ryan Woodward è una di quelle robe che ti rimette in pace con l'universo, che per tre minuti e undici secondi ti trasforma in un amante del balletto, tu che l'hai sempre odiato. Una perla autentica di animazione, da studiare nelle scuole, sia per la qualità tecnica sia per la potenza della poetica che riesce a esprimere dando alla canzone una profondità che altrimenti non avrebbe.




3 - Clint Eastwood - Gorillaz

Entriamo in zona calda, che non è un titolo godereccio di Sky, ma della terza piazza della classifica. La prima volta che vidi questo video me lo ricordo ancora, era una domenica sera, tipo verso le nove. Con il progetto Gorillaz qualcosa cambiava nel mondo della musica: una band di cartoni animati. Un esperimento che nel corso degli anni ha preso corpo e sostanza con live olografici e un mucchio di altre idee originali. Ogni video è riuscito a superare, per tecnica e originalità il precedente (19-2000, Stylo, Melancholy Hill), ma quello a cui sono più legato resta indubbiamente il primo. Quello di quella domenica sera.




2 - Freak on a leash - Korn

D'accordo, il video è animato solo nella parti iniziali e finali, oltretutto da quell'amante dei piedi (sinistri) di Todd McFarlane. Ma tutta quella faccenda del "Follow the leader" con la bambina che gioca a campana su un baratro, mi ha sempre mandato via di testa. Per questo il video si guadagna il secondo gradino del podio. Per questo e per quella maglia grigia di quattro taglie più grande con l'immagine di copertina che ormai è tutta bucata sulla schiena e sotto le ascelle e quell'odore di muffa, è una delle cose a cui tengo in assoluto di più. Anche se so che la ragazza delle stelle sta lavorando nell'ombra per farmela sparire dall'ultimo cassetto. Ma non ce la farai mai.




1 - Do the Evolution - Pearl Jam

E arriviamo quindi al primo podio. Il mio video musicale animato preferito di tutti i tempi.
Se c'è una cosa per cui i Pearl Jam non sono proprio rinomati, sono i loro video, che nel corso di quasi trent'anni di carriera si possono contare su una mano (vabbè, su due). Ma tra quelli da ricordare c'è sicuramente questo Do the Evolution: un video così tremendamente anni '90 che racchiude tutto lo spirito non solo la canzone, ma anche quel mondo e quel tempo che per noi significava adolescenza, senso di crescita, ribellione (?) e di evoluzione. Un cult assoluto di noi giovani capelloni drogati comunisti.
Il video è diretto da Kevin Altieri (e, di nuovo, Todd McFarlane) lo stesso della serie animata di Batman dell'epoca. 
A occhio, giurerei che tra gli animatori c'è anche Bruce Timm, ma vallo a sapere.


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