lunedì 8 aprile 2013

Before Watchmen, ovvero il fumetto che non c'era


Da giorni ho per le mani un pezzo su Before Watchmen, il controverso progetto DC che per mesi ha tenuto banco nel comicdom americano e la cui eco ancora fatica a scemare, ma ogni volta che ne provo a tirare fuori qualche riflessione a riguardo mi incarto, mi blocco, scrivo tre righe poi torno indietro, rileggo, cancello, butto, ricomincio da capo.

Perché il problema vero di Before Watchmen è qualcosa che con il fumetto vero, con la sceneggiatura o i disegni, non c’entra assolutamente nulla.
Perché l’unica riflessione possibile è, fondamentalmente, una.
Before Watchmen è un fumetto che non esiste.


Non esiste perché trascende dalla qualità delle storie che racconta.
La qualità della sceneggiatura o del segno smettono di essere al centro dell’attenzione vanificando così qualsiasi sforzo narrativo da parte di tutti gli autori coinvolti (da Cooke a Straczynski, da Azzarello a Wein), non importa se riuscito o meno, e lasciando un profondo senso di diffidenza rispetto a quello che si sta leggendo.
La DC ha trasformato, dal film in poi, Watchmen in un brand commerciale banalizzando agli occhi di un pubblico più vasto, un’opera profondamente disturbante che ci ha restituito il mondo del fumetto con un volto nuovo, che ha traghettato i comics verso una nuova era, le cui logiche e meccanismi continuano a essere utilizzati.

Ed è stata proprio questa operazione commerciale ad avere cannibalizzato e inficiato la qualità stessa delle serie di Before Watchmen prima ancora che venisse pubblicata.
Lo spirito con cui ci si approccia alla mini dei Minutemen, o quella del Comico, del Dr. Manhattan, sarà sempre frenata da quella domanda che si forma tra le pieghe dell’inconscio del lettore: “Ma Alan Moore l’avrebbe pensato così?”
Questo cosa comporta?
Che gli autori a cui è stato affidato questo (ingrato) compito hanno avuto sostanzialmente due possibilità.

- La prima è quella di lasciare una forte impronta personale che prenda una deriva diversa da quella che avrebbe preso Moore se avesse dovuto raccontare il passato dei suoi personaggi.
Quindi qualcosa che con il mondo originale non ha più nulla a cui spartire.

- La seconda è quella di raccontare delle storie fondamentalmente “innocue”, generiche, che potrebbero essere adattate a qualsiasi character, che vadano cioè a sfiorare solamente l’opera madre, cercando di far(si) meno male possibile.
Quindi qualcosa che con il mondo originale non avrà più nulla a cui spartire.

Nell’impossibilità di riconciliarsi con il mondo originale di Watchmen, questo progetto non può aggiungere una reale profondità ai personaggi originali, la cui psicologia era già stata ampiamente sviscerata dallo stesso Moore.
In entrambi i casi, dunque, il risultato sarà per l’appunto quello di un fumetto a metà, senza una dimensione e una collocazione precisa.
Un fumetto che per l’appunto non esiste.

Ora, separando tutta questa premessa dalle singole serie, nelle prossime settimane andremo a dare una rapida occhiata più da vicino serie per serie, man mano che finiscono il loro corso di pubblicazione (qui in Italia, in America il progetto si è chiuso da pochi mesi), per distinguere chi ha optato per la prima possibilità e chi per la seconda, cominciando dalle serie di Spettro di Seta di Cooke e Palmer e del Gufo Notturno di Straczynski e Kubert e scoprire quindi che non tutto il male viene per nuocere e che da questa iniziativa sono nati indubbiamente dei fumetti di valore.
Che con Watchmen forse avranno poco da condividere, ma non per questo sono da deprecare.

Quello su cui forse ci si deve concentrare oggi, visti tutto sommato i discreti incassi, è questo: vale davvero la pena sacrificare all’altare delle vendite un prodotto che ha cambiato una generazione intera?
Quanto dovremo aspettare prima che Watchmen diventi puro marketing con serie annesse, connesse, con magari un cartone animato e una versione baby dei Custodi?


 Forse meno di quanto pensiamo. 

2 commenti:

MrJamesFord ha detto...

Non sapevo che esistesse questo progetto. E avrei preferito restare nell'ignoranza.
Il Capolavoro non si tocca.

Tom ha detto...

Non ti preoccupare, tranquillo.
Resti ignorante anche sapendo di questo Before Watchmen. :D