Già altre volte, da queste parti, ci si è occupati di case editrici presenti e passate graficamente più interessanti. Si è detto bene delle ISBN edizioni, nella loro collana Special Books, e si è detto benissimo delle edizioni Bemporad, con quel gusto liberty nella costruzione della copertina.
E come la Bantam Books degli anni '50 (ma anche '60/70), non c'è nessuno o quasi, a comporre le proprie cover mantenendo una piena leggibilità a fronte di una quantità di informazioni raccolte nell'immagine di copertina. Tra le serie più note (e più riuscite) della Bantam Books ci sono la serie di libri di Star Trek e una serie di romanzi da cui poi sono stati tratti dei libri (oppure adattamenti dei film) ma anche delle vere e proprie chicche come un paio di racconti di Capitan America e dei Vendicatori (!).
Alla Bantam Books, casa editrice americana aperta nel 1945 e poi acquisita dal colosso mondiale Random House, hanno sovvertito del tutto l'insieme di regole della leggibilità, mischiando un mucchio di font diverse tra loro, inserendo immagini fotografiche, illustrate, a colori e in bianco e nero.
Certo, si sta parlando di erano altri tempi e il gusto per un certo tipo di copertina era ben diverso (erano molte più illustrate e indirizzate verso un immaginario "pulp"), ma alla Bantam sono riusciti ad attraversare i generi, dalla science fiction alla saggistica, dai classici ai libri rosa, passando per i noir e gli umoristici, lavorando talvolta sull'impianto grafico e sulla raffinatezza ricercatezza delle font, talvolta su quello prettamente illustrativo, talvolta mescolando i due elementi, quasi sempre riempiendo le proprie copertine fino alla saturazione.
In qualsiasi altro caso avrebbero creato solo un gran casino e invece - come per magia - qui tutto prende una posizione e uno spazio, in maniera assolutamente armonica e gradevole.
Come ci sono riusciti?
Semplice...
...Così.




















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2 commenti:
il libro di colombo ?
Uhm... temo di essermi perso un passaggio...
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