Per mesi Scott, la Fox e tutto lo staff hanno tenuto che non si trattava di prequel di Alien, poi hanno detto che lo era, ma lo era in parte, poi a un certo punto non lo era più, poi di nuovo sì e alla fine chissà forse sì, forse no, vediamo gli incassi al botteghino e poi decidiamo.
Al termine della visione (ma pure dopo i primi dieci minuti) è tutto abbastanza chiaro:
Prometheus è il prequel di Alien.
Anzi, di più. Prometheus ricalca passo dopo passo la stessa trama di Alien, con tutta una serie di varianti e wtf di ogni sorta.
Alien è un film che nella sua costruzione in tre atti, classica ma in qualche modo atipica, è uno di quegli esempi di cinematografia che vengono citati nei saggi e studiati nei corsi.
Una storia a sua modo semplice ma costruita alla perfezione:
- una nave spaziale riceve un segnale d'aiuto da un satellite in orbita attorno a un pianeta.
- raggiunto il sarellite, alcuni scienziati scendono a controllare e uno di loro resta "infettato".
- risaliti a bordo, dallo scienziato infettato esplode fuori un alieno.
- l'alieno fa fuori i membri a uno a uno i membri dell'equipaggio mentre a bordo uno degli scienziati (che poi si rivelerà un androide) trama contro gli altri pur di studiare la creatura aliena.
- alla fine l'unica sopravvissuta riuscirà a sconfiggere l'alieno scappando su un modulo di salvataggio mentre la sua astronave esplode.
Fatte alcune debite differenze, è la stessa trama di Prometheus.
Di per sé questo non sarebbe nemmeno un grosso problema, se il film fosse costruito e scritto nella giusta maniera.
Il grave problema di Prometheus risiede proprio nella scrittura.
Una sceneggiatura che si propone inizialmente di indagare sul rapporto tra l'uomo e la divinità, sulla curiosità umana rispetto a cosa è e a perché sia nato: si propone, appunto.
Dopodiché con il passare dei minuti tutti gli spunti più interessanti vengono abbandonati per lasciare spazio a una storia che accumula cose senza svilupparle e lasciando qua e là dei terribili buchi di logica (e qua emergono tutti i difetti di Lindelof, che - così come in Lost - aggiunge un monte di avvenimenti, mezze frasi, gesti, che poi vengono dimenticate).
Uno script a tratti sconcertante nel suo essere così evidentemente sbagliato.
Ed è un vero peccato perché Prometheus si perde nelle piccole "cose".
Proviamo a fare un esempio sciocco (segue spoiler):
Verso il termine del film l'astronave aliena va a schiantarsi, rotolando a terra (ha una forma a ciambella), le due protagoniste rimaste, corrono per non essere schiacciate dalla nave. Se però la prima inciampa e muore, la seconda - quando tutto sembra essere perduto - riesce a salvarsi perché quando l'astronave le passa sopra si blocca contro un masso e lei la scampa miracolosamente.
Ecco, questa è una vera buffonata da circo, perché toglie di credibilità alla scena anche all'interno di un contesto fantascientifico (e quindi irreale per definizione).
Ora, non bastava semplicemente, che la protagonista - faccio per dire - si nascondesse in un crepaccio o si arrampicasse su qualche pendio per evitare l'astronave?
Come questo esempio, ci sono parecchie altre cose sui generis.
Prometheus poteva, anzi, doveva essere giocato interamente sul rapporto tra creatura e creatore, su uomo e Dio, sulla volontà di Dio di uccidere l'uomo e sulla volontà dell'uomo di ribellarsi al suo Dio e ucciderlo. Che è poi lo stesso tipo di rapporto, all'interno del film, tra Peter Weyland (
Una delle sequenze migliori della pellicola è il senso di stupore e meraviglia dello stesso David di fronte alla mappatura olografica dell'universo. Una scena che mi ha rimandato immediatamente al finale di un altro capolavoro di Ridley Scott, Blade Runner, e a quell'altro robot, quello che ha visto cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare.
Ecco quindi David e Roy Batty come testimoni immortali di alcune delle più gloriose meraviglie che vengono invece negate all'uomo e alla sua mortalità.
(E a ripensarci, in effetti, si parla spesso del fatto che Blade Runner e Alien potrebbero essere ambientati nello stesso universo).
Se il film avesse spinto su tutto questo, probabilmente ci saremmo trovati di fronte a un'opera monumentale, invece per le mani non abbiamo niente più di un grosso pasticcio che non sa dove andare a parare.
Immagino che lo scopriremo nel secondo Prometheus.

1 commento:
Hey zozzone, auguri a te e alla signora! :)
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