martedì 16 ottobre 2012

The End is the Beginning is the End


E con questa quarta parte, si conclude il discorso iniziato qua e proseguito poi qua e qua.

Dov’eravamo rimasti?
Ah sì, il libro è ormai giunto alla chiusura degli interni da parte del disegnatore e del colorista. Questo per me vuol dire solo una cosa: passare a quella scomoda e antipatica fase di lavoro chiamata “giri di correzione”.





Francamente sono sempre un po’ a disagio nel dover mettere mano a lavori altrui, anche e soprattutto perché in genere chi disegna ha molta più esperienza di me: ma avendo a che far quotidianamente con gli stessi characters mi permette di avere una conoscenza degli stessi ben radicata e vedere anche le piccole imperfezioni del caso.
Nel caso di Luca le mie correzioni (che brutta parola) sulle immagini sono state piuttosto limitate, ma non avevo grossi dubbi a riguardo: per quello che riguarda la composizione dell’immagine, l’inquadratura scelta in genere lascio piena libertà al disegnatore, nella maggior parte dei casi i miei interventi si concentrano più sui personaggi.
Geronimo Stilton, in particolare, è un personaggio difficile da rappresentare: la caratteristica forma a pera del muso ha creato – e crea - parecchie grane a più di un disegnatore.
Ma come si dice in questi casi, practice makes perfect.
Per quello che riguarda la parte di competenza di Daniele, cioè il colore, devo ammettere di trovarmi di fronte sempre a dei lavori molto curati ed equilibrati: ciò non toglie che anche in questo caso qualche piccola limatura va data, fosse anche solo un’ombra aggiunta (o tolta) o qualche piccola variazione dei toni.

Correzioni e modifiche apportate e immagini interne approvate, non resta che affinare anche la parte grafica.

Questo vuol dire per me lavorare fianco a fianco con il grafico (o in questo caso la grafica) per andare a costruire tutti gli elementi decorativi, la scelta delle font, le pagine redazionali, ecc.. che andranno ad aggiungere altri mattoni alla costruzione del libro.
 Si tratta di un lavoro molto spesso sottovalutato ma che va seguito nel dettaglio, specie se – come in questa circostanza – si punta a qualcosa a metà strada tra l’illustrato e il grafico: si tratta di dare coerenza e uniformità all’intero progetto, far sentire il libro come un oggetto “fluido” in cui grafica, illustrazioni e testo vadano di pari passo senza che uno prevarichi sull’altro. È anche per questo motivo che ho chiesto a Luca di risolvere le immagini chiudendole graficamente con scontorni, attorno a cui il testo è libero di circolare, guadagnandone così in ariosità, leggibilità e pulizia della pagina.

Tutto fatto, tutti felici? Nemmeno per idea.
Mancano le modifiche da pronto soccorso, quelle dell’ultim’ora, quelle di cui ci si accorge solitamente a due ore dalla stampa, tipo eliminare tre personaggi da un divano in un’immagine a pagina intera.
Insomma, tra un sacramento e l’altro, in qualche modo  il libro è finito e si possono chiudere i pdf da mandare allo stampatore.
Non resta che attendere il risultato finale.

Poco più di un mese più tardi la copia staffetta è nelle mie mani e da oggi arriva anche in libreria.

Tutte le immagini sono degli aventi diritto.

Il risultato – a prescindere dai gusti personali – è esattamente quello che mi aspettavo io, quello che avevo in mente fin dall'inizio e quelloche soddisfa anche la casa editrice.
Sono questi i momenti che sono contento perché so di aver fatto un buon lavoro.

Sono state fatte delle scelte che non ho condiviso?
Ben più di una.
È un progetto esente da difetti?
Nient’affatto.
Quanto è ancora migliorabile in previsione futura?
Parecchio.
Ma quel che conta è che le basi per il futuro sono ben piantate.

Ora basta bullarsi come tamarri da discoteca dei primi anni duemila tirarsi pacche sulle spalle, che è un attimo: salta fuori la cocaina, poi ci si mette nudi, tacchi a spillo, la polaroid…
Forza, sotto con il lavoro, il terzo volume della serie è alle porte.

2 commenti:

Stargirl ha detto...

Qui ci sta un bel #gullack!

Tom ha detto...

E anche un bel "il binness è il binness"! :D