martedì 10 luglio 2012

Stuck in the middle with you

Tarantino è probabilmente uno dei più grandi registi sci-fi di tutti i tempi.
Detta così sembra una bestemmia, ma proviamo a rivederla in questa ottica.


Che tutti i film di Quentin Tarantino siano costruiti all’interno del medesimo universo è risaputo e ci viene ampiamente confermato dal legame di parentela che lega il Mr. Blonde de Le Iene a Vince Vega di Pulp Fiction (i due sono infatti fratelli), dalla marca di sigarette, le Red Apple di cui sopra, che fumano praticamente tutti i protagonisti dei film o i Big Kahuna Burger (presenti sia in Pulp Fiction che Grindhouse) e anche dalla relazione che ha avuto Mr. White (sempre da Le Iene) con Alabama, da Una vita al massimo. 
Dato quindi per assodato questo assioma, il regista di Knoxville cambia completamente le carte in tavola con Inglorious Basterds: infatti cominciamo proprio in questo istante a entrare nel mondo sci-fi ideato dal vecchio Quentin.
Nell’universo alternativo immaginato da Tarantino, sono tutti cresciuti sapendo che Hitler è morto massacrato da una squadra di ebrei iper addestrati in un cinema dato alle fiamme, anziché suicida nel suo bunker.
E dal momento che la Seconda Guerra Mondiale si è conclusa dentro un cinema, c’è una generale maggiore attenzione alla cultura pop, quindi, infatti hanno tutti (almeno apparentemente) un ottimo livello di conoscenza sia di film e che di serie Tv. Secondo questa logica, in cui gli Stati Uniti hanno vinto la guerra grazie ad un atto di sanguinosa ultraviolenza, i cittadini americani sono in qualche modo più abituati alla violenza e meno suscettibili a questo genere di cose. In alcuni casi però s'innesca il meccanismo contrario: ecco spiegato come mai Butch sia restio a uccidere due persone (ma lo faccia comunque), Mr. White e Mr. Pink adottino un approccio più pragmatico e cauto prima di ammazzare qualcuno, Esmeralda, la tassista di Pulp Fiction, sia ossessionata dalla morte, ecc. ecc.

L’universo di Tarantino però è ben più complesso di così: come lui stesso ha affermato, all’interno della sua filmografia è possibile distinguere un secondo “mondo” e cioè quello “cinematografico”. Infatti sia Kill Bill e Dal tramonto all’Alba si svolgono in un universo filmico all’interno del suo universo principale.
Si tratta cioè dei film che i personaggi dell'universo di Pulp Fiction, Le Iene, Una vita al massimo e Death Proof potrebbero tranquillamente andare a vedere nelle sale. Kill Bill, dopo tutto, è fondamentalmente un’evoluzione di Fox Force Five, il pilota del telefilm girato da Mia Wallace-Uma Thurman in Pulp Fiction.
È evidente inoltre come Kill Bill e Dal Tramonto all’Alba abbiano un tasso di violenza eccessivamente alto persino per gli standard tarantiniani: la risposta la otteniamo se immaginiamo che a produrre questi film ci sia Lee Donowitz, il produttore cinematografico di grande successo in Una Vita al Massimo.
Lee infatti è il figlio di Donnie Donowitz, quell’Orso Ebreo che cinquant'anni prima insieme alla sua squadriglia girava per l'Europa massacrando e torturando nazisti a colpi di mazza da baseball.

A fine anno è prevista l’uscita nelle sale di Django Unchained, ambientato nel vecchio west: cosa ci dobbiamo quindi aspettare da questa pellicola?
Si tratterà di un film nel film come Kill Bill oppure farà parte dell’universo principale? E se così fosse quello che succederà porterà alla luce nuovi avvenimenti che nel nostro mondo non sono mai accaduti? 

*'Sto giro nessun link su film e attori - Django a parte - ché tanto dò per scontato che li conosciate pure meglio di me.

4 commenti:

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

teoria molto ma molto interessante!
django probabilmente farà parte dell'universo principale, in quanto pellicola teoricamente "storica" come inglorious basterds

Tom ha detto...

Lo penso anche io, tenendo conto che ci sono Christopher Waltz e (l'immancabile) Samuel L. Jackson, che potrebbero virtualmente essere gli avi dei futuri Landa e Jules...

MrJamesFord ha detto...

Stranamente mi trovo d'accordo con quello scellerato del Cannibale.
E comunque spero ci si troverà di fronte ad un Film e non ad un mero esercizio di stile.

Bel post, tra l'altro.
Allora ci si vede sabato, zoticone!?!?

Tom ha detto...

Comeasfalto.com... Il primo blog che mette d'accordo tutti!
Sì, spero anche io che QT non si perda in giochetti faciloni ma che diriga un film come sa fare lui!

Certo che ci vediamo, vecchio sciamannato che non sei altro!