venerdì 9 marzo 2012

The Kids are alright

Nel 1984 gli Stadio importunavano le ragazze chiedendo loro chi erano i Beatles, oggi invece sarò io a importunare voi parlando degli Who. Chi?! Gli Who. Chi?! Gli Who. Chi?! Gli Who. Chi?!
Ehr... Conclusa questa esilarante gag, possiamo passare oltre. 
Gli Who sono state in assoluto una delle band più influenti della storia della musica, al pari degli Smiths: attivi sostanzialmente dal 1964 al 1983 (con qualche sporadico ritorno di fiamma nelle due decadi successive), gli Who hanno cambiato il volto del rock alzando l’asticella a ogni loro prodotto. Dalle prime opere di carattere pop-rock che rivelavano un’origine comune a quella dei contemporanei (e conterranei) Beatles fino agli esperimenti più psichedelici e proto-punk degli anni settanta che hanno posto le basi per altre band, dai Clash ai Ramones (che ne sono figli, o quantomeno nipoti di primo grado), ancora oggi la maggior parte dei gruppi britannici, e non, ritrova negli Who un modello d’esempio e una continua fonte di ispirazione.

Non è un caso che nel corso degli anni la band capitanata da Pete Townsend, sia stata spesso omaggiata con numerose cover da parte dei più celebri artisti internazionali: cominciamo quindi questo excursus con uno dei loro brani più famosi… Baba O’Riley. Di questo pezzo, spesso erroneamente chiamato Teenage Wasteland, le band che l'hanno coverizzato non si contano ormai nemmeno più, dai Grateful Dead ai Dropkick Murphys… ma quella a cui sono più affezionato è quella schizzatissima dei Nirvana che puoi comodamente ascoltare qua.

Rigorosamente in ordine alfabetico troviamo Behind Blue Eyes, canzone del 1971 ripresa nel corso del tempo da Bryan Adams, Suzanne Vega, Sheryl Crow e in tempi più recenti, nel 2003, dai Limp Bizkit che l’hanno re-interpretata per il film Gothika.

Alla lettera I troviamo un altro successo degli Who, per l’esattezza I can’t explain. Grossi calibri della musica si sono messi alla priva con questo brano. La mia versione preferita? Naturalmente quella del Duca Bianco.

Love Reign O’er Me. La struggente potenza di questo brano ha raggiunto delle vette che solo in pochi altri al mondo sono riusciti a toccare. E nessuno meglio di Eddie Vedder e dei Pearl Jam poteva eguagliare l'intensità emotiva di questo brano: la band di Seattle è forse quella che ha più ascoltato gli Who nella loro carriera, infatti durante i loro live hanno spesso e volentieri suonato molti dei loro pezzi, dalla già citata Baba O’Riley a The Kids are Alright, passando per Leaving Here e The Seeker. Un’ultima nota conclusiva: la versione Love Reign O’er me dei Pearl Jam è parte della colonna sonora dell’omonimo film del 2005. Un piccolo gioiellino con un grandissimo Adam Sandler, attore troppo spesso sottovalutato.

Altro pezzo storico, autentico manifesto di una generazione che "sperava di morire prima di invecchiare", inno del movimento Mod: più che una canzone, un grido ribelle che cambiò le menti di molti giovani… Signori, questa è My Generation. Se volessimo stilare una lista completa di chi l’ha rifatta, moriremmo prima perciò ci accontentiamo della versione made in Green Day.

Scendiamo ora fino alla S, S come Substitute. Si diceva di come gli Who avessero influito sui Ramones: ebbene i quattro fratelli col chiodo e i capelli lunghi ricambiano il favore con una bella cover del pezzo.

Ti vedo che quando sei sul divano e ti parte la sigla di C.S.I. Las Vegas sei lì a cantare con la vocina in falsetto i cori UUUUUAAAAARRRIIUUUU! UU-UU! UU-UU! Beh, nel caso non lo sapessi, o l’avessi dimenticato, stai cantando Who are You, title track dell’omonimo album del 1978. Riportata alla memoria, tra gli altri, dagli Sterephonics.

E visto che è venerdì e ci attende il weekend, chiudiamo questa carrellata con Won’t get Fooled Again in una versione che così guarda mamma mia la potevano fare solo i Van Halen.


Come sempre un’analisi più completa e approfondita la potete trovare a queste coordinate.

2 commenti:

MrJamesFord ha detto...

Gli Who spaccano.
Per certi versi, ai miei occhi se la giocano con gli Stones.

Tom ha detto...

Ehilà, Fordie! Considerato che io gli Stones non li ho mai digeriti, direi viva gli Who a vita!
A quando un bell'aperitavito?