mercoledì 9 novembre 2011

There is a light that never goes out


...E quella luce è quella degli Smiths di cui si è detto e scritto tanto, ma così tanto che qualsiasi cosa dovessi aggiungere io, sarebbe quantomeno ridondante: limitiamoci a dire che, come dice il mio amico Giuseppe, sono degli dèi.
Hanno influenzato la musica moderna al punto tale che oltre la metà dei gruppi indie attuali, siano essi britannici o americani, ne sono debitori oltre ogni misura. Per non parlare poi di quanti dei loro pezzi siano finiti come colonne sonore di film e serie tv di qualsiasi sorta.
Ma vista tutta questa influenza, proviamo a capire quali sono state le cover più belle venute fuori negli ultimi vent’anni della stratosferica band capitanata da Morrissey... Proviamoci, magari partendo da uno dei pezzi che ti hanno da sempre emozionato duro, più o meno da quando l’hai vista la prima volta al cinema, quando prima del film davano questa pubblicità.

Si sta parlando, ovviamente, di “Please, please, please, let me get what I want”: di questa canzone sono stati in tanti a riproporla, la più recente, mi pare, dai Clayhill, nella colonna sonora dell’intenso This is England
Ma la versione che preferisco è in assoluto è quella dei Deftones: ascoltala e torna qua.

Un altro pezzo di quelli che ti fanno salire su la pelle di cappone è “This Night has opened my Eyes”, rivisitata da quei mostri di bravura degli At the Drive-In. Cedric Bixler Zavala è l’unico la cui voce disperata può davvero competere con il buon Morissey: ascoltala e torna qua.

Deftones, At the Drive-in, molto bene. Ora però cambiamo genere e passiamo al progetto solista di Mike Kinsella, Owen. Kinsella, dei Joan of Arc, acchiappa “Girlfriend in a Coma” e ne toglie tutta la venatura velatamente ironica dell’originale trasformandola in una ballad acoustica perfetta per una colonna sonora da telefilm in un momento commozionante: ascoltala e torna qua.

E sempre in tema di acoustico, non si può non citare la cover della stupenda “The Boy with the Thorn in his Side” di quel vecchio cavallo pazzo di J Mascis, cantante e chitarrista dei Dinosaur Jr. Ascoltala e torna qua.

Mentre ci avviamo rapidamente alla conclusione, ci si imbatte nella cover di “Some girls are bigger than others” che porta la firma degli scapestrati anni ‘90 d’Inghilterra, i Supergrass.
Ascoltala e torna qua.

Tratte dallo stesso album, un disco tributo del 1996, vanno segnalate la cover di “Vicar in a Tutu” dei Therapy? e “Bigmouth strikes again” dei Placebo.
Ascoltale qua e qua e… oh, beh, in realtà queste erano le ultime. Comunque se ti interessa un elenco completo di chi ha coverizzato cosa, allora corri diretto a questo bel link qui!

E con questo è tutto. Almeno, credo.

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