giovedì 25 agosto 2011

Too Tough to Die

…Ovvero la morte ti fa bella, ma alle volte anche tremendamente sfigato.
Nei nostri ricordi restano impressi i momenti più belli legati ai telefilm del nostro passato, ma anche del nostro presente e, con pesante grattata testico-scrotale, anche del nostro domani. Dalle puntate su Rai Uno (o Rai Due?) di Alf alle sei e mezzo di pomeriggio, fino alla puntata di lunedì scorso di Breaking Bad. Sono momenti preziosi, ricordi che ti fan venire le lacrimucce, da conservare nascosti nella cesta dei panni sporchi del cervello (che lì i ladri non ci vanno mai guardare). MA…
un MA con la MA maiuscola, ci sono altri momenti di cui non ci vorremmo ricordare o perché troppo brutti o perché “no, dai, davvero, ma che cazzo dici? Non ci posso credere che stia accadendo realmente” e te ne vai lanciando il telecomando contro il vecchio in mutande affacciato al balcone di fronte.
Sono le morti più sfigate a cui avete assistito nei vostri telefilm e di cui probabilmente vi siete dimenticati, o avete fatto in modo di cancellarli dai vostri ricordi:
Durante gli anni ’90, noi brufolosi si guardava un sacco Baywatch. Perché a quell’epoca ci interessava solo una cosa. Sì, proprio quella là. Essere bagnini. Vabbè, ad ogni modo, pur di guardare rimbalzare tutte e otto le tette di Pamela Anderson, seguivamo assiduamente le avventure di Mitch e soci: dopo cinque stagioni di balzelli sulla battigia, qualcuno si stava addormentando così ecco che Stephanie Holden, la bagnina inutile visto che era l’unica senza i gonfiabili, viene schiacciata dal palo di una barca colpito da un fulmine durante la tempesta. Video da lacrime e risate. Le prime sono causa diretta delle seconde. Ma stiamo grattando solo la superficie perché Stephanie è ben lontana dallo scomparire dai teleschermi: la nostra bagnina-tavola da surf torna dall’oltretomba nel diciannovesimo episodio della seconda stagione di quel pattume chiamato Baywatch Nights. Come si può esumere dal riassunto di IMDB della puntata in questione di questa versione rumena di X-files, Mitch salva una ragazza dall'annegamento, scoprendo però che la giovane è posseduta da un demone. Ma il demone, che mica è scemo, prende possesso pure di Mitch (sic). Il nostro ha poco tempo per salvarsi e quindi cosa fare se non avventurarsi negli inferi alla ricerca dell'unica persona in grado di aiutarlo? Sul serio, se volete smettere qua di leggere, siete giustificati. Beh, dicevamo? Ah sì... l'unica "persona" in grado di aiutarlo... è il fantasma di Stephanie Holden! Dunque. Al di là di tutte le considerazioni lecite o meno sulla trama dell'episodio... ma mi volete spiegare che CAZZO ha mai fatto di male Stephanie per finire all'inferno?! Sodomizzava i bambini dopo averli salvati dalle acque?!
Sempre all’inizio degli anni ’90 c’era questo nuovo telefilm fichissimo, che prometteva botti di capodanno e biglietti vincenti della lotteria per tutti, che si chiamava Melrose Place. Questa versione adulta di Beverly Hills (almeno così veniva definita) in cui tutti trombavano con tutti e Michael Mancini si trombava tutti, a un certo punto della serie (terza stagione) spuntava Brooke, conosciuta oggi ai più come la Charlotte di Sex and the City. Poi una sera gli sceneggiatori si stavano annoiando così decidono di giocare al gioco dei bigliettini, quello dove si scrive un “chi, cosa, dove, perché, quando” su un foglietto a giro ridendo poi di quel che ne salta fuori. In questa occasione è: Charlotte ubriaca piscina botta in testa… E voilà, il delitto è servito, signori!
Di E.R. ricordo le prime gloriose stagioni, quelle di Benton, dell’eroico Carter con quel fare che gli vuoi subito bene, di Ross e “Ciccio” Clooney. Poi negli anni ho smesso di seguirlo perciò francamente di chi sia il dottor Robert Romano non ne ho la più pallida idea, ma la sua morte ha del meraviglioso, avanti anni luce, così avanti da essere ancora troppo prematura quando io sarò nonno. Ancora più avanti della morte di Macy, in Beautiful, schiacciata da un lampadario. Non ti tolgo la sorpresa di cosa accade… scoprilo qua!
Casalinghe Disperate. Mai vista una puntata eppure in giro per la rete è facile trovare la tragicomica scomparsa di Edie Britt, che nel giro di tre minuti rischia prima di morire strangolata dal marito pazzo, depresso, allucinato e piromane, quindi si spalma contro un palo della luce per evitare l’agente Cooper di Twin Peaks e visto che ancora è in vita riesce a mettere il piede in una pozza d’acqua con i cavi scoperti dell’alta tensione a mezzo metro di distanza. Final Destination pensaci tu.
Ora: Lost. Tranquillo, lo so che a Lost gli vuoi bene, anche se tante volte ti ha fatto fare quella faccia da pirla, quella da grandi occasioni. La verità è che a un certo in Lost può succedere quello che ti pare, magari anche che l’isola si sposti nel tempo (un momento…), che tanto tu gli crederai lo stesso. Può persino farti venire voglia di comprare un’intera batteria di pentole, incluse una mountain bike, un ferro da stiro e Patrizia Rossetti. Ma la morte di Ileana è un caso a sé. Chi è Ileana?! Chi è Ileana?! Ileana è quella che Jacob va a recuperare in non-si-sa-Dio che posto sperduto dopo che qualcuno l’ha appena gonfiata di botte e la trascina sull’isola. E lei, cazzuta e convinta, quando spiega che "fidatevi di me, è per tutta la vita che sono stata addestrata solo per questo mom…. BOOM!
La prossima morte, seppure avvenga ben prima delle ultime elencate, è la migliore, il gran finale, quella insomma che in assoluto nella storia del piccolo schermo vince come “Best Morte più sfigata Ever”.
Solo due parole (che sarebbero tre, considerato il genitivo sassone): Dawson’s Creek, che da noi si può tradurre in “Dawson la checca”. Non sapendo più per quale motivo far piagnucolare l’orrenda checca bionda, decidono di farne morire il padre Mitch “cosa non farei pur di mangiarmi QUEL gelato” Leery che, di notte, sulle strade nebbiose del Maine (o di dove cazzo sono, non importa) canta a squarciagola con un gelato in mano. Ed è proprio per fare il pirla che nella foga delle sue mosse da cantante country, fa cadere il gelato. NUUUUUUUOOOOOO!!! Come rinunciare a una pallina di crema? Andiamo sotto il cruscotto a recuperarla premendo fortissimamente l’acceleratore, che tanto mica sbucherà un camion gigante dalla prossima curva.
Caro Mitch, ti preferivo quando vestivi i panni in ciniglia con i muscoli disegnati sopra di Flash.

Ah, sì, dimenticavo. Questo post contiene spoiler.

1 commento:

Francesco the Pusher Castelli ha detto...

Io ho amato Lost anche perche' tu sei stato il mio supporter. Quello che mi ha fatto soffrire alla fine della prima stagione e che mi e' stato vicino a fine quarta. Ma la morte di Ileana e' stata effettivamente la peggiore. Un personaggio cosi si sapeva che sarebbe morto, non sarebbe stato giusto nei confronti della nitro.