lunedì 1 agosto 2011

Smoke on the water, fire in the Sky

Sai cosa mi piace di Sky?
No.
Beh, devi sapere che in mezzo al caos di Maisky, digital Chi? e tivvìondimend, il palinsesto dei film dalle undici e trenta di sera in poi regala una programmazione pazzesca di pellicole di culto, quelle da rivedere più volte, che ti stringono un groppo in gola in un misto di malinconia, romanticismo e nostalgia del tempo che fu… sì, insomma, quasi.

Sono gli spaventosamente ridicoli, balordi, scollegati, improbabili titoli dei film sporcaccioni che Sky propone agli insonni (quelli che trovi alla voce erotomani del dizionario) di tutta la penisola italica.
Proviamo ad analizzarli con ordine.

“Ad Adriana non manca la banana”: perché anche i fruttivendoli più marrazzi d’Italia sanno amare. Eccome se lo sanno.

“Ti Sfascio il Trans”: una storia di amore, colpa e lacrime. Del tipo che se fai un incidente con un brasiliano platinato che nasconde una sorpresa nelle sue micromutandine, prima ti scusi ammettendo di essere tu in torto e poi piangi perché a lui della constatazione amichevole non importa nulla.

“Da Marcello prendo solo la cappella”: E perché? Cos’ha Marcello che non va? Perché non prenderlo tutto?

“Culi Tedeschi in pericolo”: Achtung, achtung! Un pericolo minaccia gli amici teutonici: che nessuno si abbassi più a raccogliere niente, ché il rischio è bello grosso. In tutti i sensi.

“Quando le tette crescono”: E qua non è chiaro se intenda quella fase della vita in cui c’è uno sviluppo biologico oppure è Bruce Banner che incazzandosi diventa sua cugina She-Hulk.

“Nel Montana è sempre sana”: cosa? L’aria? La carne? Hannah? Su, coraggio, un po’ di chiarezza qua, altrimenti finisce che mi faccio confusione con questo.

“L’invasione delle 40enni porche”: Per gli amanti della fantascienza. Dopo ultracorpi, blob, predatori alieni, cervelloni verdi, robbò mutanti, e compagnia cantante, ecco l’orda di Milf assatanate. Chiudetevi bene in casa.

“Sapore di culo”: se c’è una cosa che ti fa passare qualsiasi voglia di vedere un film sconcio, è questo titolo.

“Vu’ trumbà?”: Nell’Italia di oggi, bisogna tenere conto di tutti i gusti: e con l’immigrazione che avanza e la crisi del lavoro che entra a gamba tesa, questo film riunisce popoli,nazioni e classi sociali.

“Lesbiche culone”: più che un film zozzetto, un insulto.

Il catalogo è lungo e sostanzioso (no, questo non è il titolo di un altro film) quindi credo che potremmo andare avanti a divertirci ancora per qualche tempo.

6 commenti:

Francesco the Pusher Castelli ha detto...

AHAHHAHA!
E ci sarebbe anche da analizzare la recitazione! Tom sapore di culo e' un titolo che dovremmo proporre a Joe, sono sicuro che nel suo ristorante avrebbe successo!

StarGirl ha detto...

Sono morta stecchita dal ridere. Nel silenzio dell'ufficio delle 17.35, con tutti i miei colelghi girati a ridere.

Tommaso ha detto...

@Fra: per la recitazione io mi immagino un finto-zozzo Massimo Ciavarro che canta "Sapore di culo, sapore di te..."
ti rivelo un segreto: credo che ci sia Joe alla regia di questo film!

@Stargirl: il buonumore in ufficio ti salva dalla noia! :D

Danilo Barozzi ha detto...

eheh, che cultura, è proprio vero i film migliori nn vanno mai in prima serata!

Tommaso ha detto...

Sacrosanta verità... lo diceva sempre anche la mia nonna!

Anonimo ha detto...

... in che senso cul...tura?