venerdì 20 novembre 2009

Wild thing (you make my heart sing)

"Sin dalla più tenera infanzia i bambini convivono con emozioni dirompenti; paura ed ansia fanno intrinsecamente parte della loro vita quotidiana, devono confrontarsi meglio che possono con continue frustrazioni. Proprio attraverso la fantasia i bambini giungono alla catarsi. Essa è il migliore strumento per dominare i Mostri Selvaggi. È il mio lasciarmi coinvolgere da questa inevitabile condizione dell'Infanzia, è la terribile vulnerabilità dei bambini e la loro lotta per divenire i Signori di tutti i Mostri Selvaggi a conferire alla mia opera quella verità e quella passione che le si possono attribuire."

Nel 1963 lo scrittore americano
Maurice Sendak scrisse un piccolo libro, un racconto destinato a diventare un classico della letteratura per ragazzi d’oltreoceano. “Nel paese delle creature selvagge” in Italia è stato pressochè ignorato fino ad oggi, tornando alla ribalta grazie alla trasposizione cinematografica di Spike Jonze che ne ha curato la sceneggiatura insieme a Dave Eggers (che ha scritto anche una versione romanzata del racconto). Da qualche mese Cory Godbey, un illustratore americano, sta raccogliendo sul sito Terrible Yellow Eyes (che trovate anche nella colonnina di destra) una serie di omaggi al libro da decine di artisti provenienti da tutto il mondo. Dopo aver visto il film, che pure presenta tutti i suoi limiti e difetti, ne sono rimasto affascinato e incantato: l’idea di darne una mia interpretazione è nata dopo la visione del film così insieme a Daniele Verzini è nata l’illustrazione che trovate qui da basso. Daniele ha realizzato i colori in base al mio layout ottenendo un risultato davvero potente e di cui mi prendo solo un pezzettino del merito. Dare un unico senso al racconto è impossibile, è molto soggettivo e ognuno ne può trarre una sua visione ed è anche questo il segreto del successo del racconto (e del film); è talmente personale che muta significato di volta in volta. Ed è per questo motivo ho aperto il post con le parole dello stesso Sendak. Dimenticavo... nel giro di qualche giorno troverete questo tributo anche sul già citato Terrible Yellow Eyes: dategli un'occhiata, è pieno zeppo di illustrazioni meravigliose!

mercoledì 4 novembre 2009

martedì 3 novembre 2009

C'è grossa crisi...

Per l'edizione di Lucca appena conclusa, è uscito il numero 7 di Mono, la rivista contenitore edita da Tunuè: tra i numerosi autori del numero ho la fortuna di essere presente anche io in veste di disegnatore, sotto l'attenta regia di Gianmarco Zanrè Mr. Ford. Il tema di questo numero è "la crisi" e nel nostro caso specifico ci è stato chiesto di parlare di crisi mediorientale. La domanda che si è posto il buon Ford è di quelle che ti lasciano lì fermo a riflettere se sei uno stupido o un genio: è possibile parlare di crisi mediorientale senza parlare di medioriente? Dopo qualche giorno la risposta si presenta sotto forma di e-mail: Ford mi ha inviato questa folle sceneggiatura che si divide in quattro mini storie con un senso di lettura in verticale e una storia unica che si legge in orizzontale... e, diamine, funziona! Questa tavola parla del medioriente, delle minacce ad est, senza nemmeno citarlo il medioriente... Qui da basso trovate la copertina di Mono di Silvia Ziche e una piccola anticipazione della tavola... se volete leggere il resto... comprate la rivista, stronzi.



lunedì 2 novembre 2009