martedì 29 settembre 2009

L'Equazione Perfetta, ovvero le macchie sulla nostra coscienza



Che poi a me viene il dubbio che tutto ‘sto stress ce lo creiamo da soli per un semplice motivo. Concentrandoci su noi stessi e sulle nostre tragedie costruite, non siamo costretti a vedere quello che non vogliamo. È come chiudere gli occhi e fingere che quello che abbiamo davanti non esista. Già. Non pensare che ogni giorno in Africa muoiono 33mila bambini vuol dire che non succede veramente. E invece succede. 33.000. Ogni giorno. Terremoti, tsunami, torri gemelle, tutte tragedie, vero, ma che non sono che inezie di fronte a questo. E sono stati eventi isolati. Qua parliamo di 365 giorni l’anno. Madri troppo stanche e magre per scacciare le mosche che ronzano attorno agli occhi dei loro figli smunti, dagli occhi troppo bianchi per una pelle troppo nera e tirata. E allora cos’è la nostra vita? Una bugia in cui i Cattivi sono sempre gli altri. Quelli in alto. Quelli che hanno il potere. Quelli che consumano 600 litri d’acqua al giorno. Ma noi siamo davvero diversi? Siamo davvero disposti a rinunciare al nostro diritto acquisito al consumo sfrenato per aiutare un continente destinato alla tomba? No. No, perché siamo perfettamente consapevoli che se tutto il mondo consumasse come consumiamo noi in occidente, il mondo collasserebbe in meno di una settimana. Abbiamo le orecchie dei mercanti in fiera e ci mettiamo in fila con il cartellino per il prosciutto da metterci sugli occhi. Siamo ipocriti, il punto è questo. E allora come andrà a finire? Andrà a finire che davvero ci meritiamo le stragi. Andrà a finire che è già finita da un pezzo, e noi che lo sappiamo, ci creiamo altro stress, altri problemi, così almeno non ci toccherà vedere pure la fine.

2 commenti:

Stargirl ha detto...

Ora sai che chiuderò sempre l'acqua la mattina in cucina...

Tommaso Valsecchi ha detto...

Ahahah! Anche quello del lavandino che se non stai attenta continua a sgocciolare!