domenica 3 maggio 2009

Little Drops of Poison - Pt.1

Jesus Smith, il pianista degli Angeli (1899-1932)

Jesus Smith nasce a Chattanooga sulle rive del fiume Tennessee il 25 Dicembre del 1899: questa data induce Ella e Jerome Smith a chiamare il proprio figlio come il figlio del Signore. Fin da piccolo sulle mani del giovane Jesus cominciano ad apparire piccole petecchie rosse di cui nessuno capisce le origini. Un giorno, all’età di 15 anni, mentre sta facendo il bagno al fiume, Jesus vede il vecchio pescatore Terrance “Schmuckie” Dupreè, crollare in acqua colto da infarto: Jesus lo raccoglie e lo porta a riva tenendogli le mani sul petto e in quell’istante un caldo bagliore si dirama dalle sue dita e il vecchio ritorna alla vita. Tornato in città Terrance esalta le doti da santo guaritore di Jesus e in pochi mesi la sua fama cresce e trovandosi quotidianamente a guarire occhi ciechi, gambe sciancate, artriti e lordosi di varia natura. Malgrado la sua “celeste fortuna” così come viene chiamata, Jesus è profondamente infelice, sente la vita scivolargli addosso attraverso quelle sue dita così lunghe e nodose come alberi di olivi. Durante una delle sue visite in casa di una vecchia zia ammalata di cancro trova un pianoforte impolverato e senza qualche tasto: incuriosito dallo strumento si avvicina e lo sfiora con i polpastrelli. Una strana sensazione lo avvolge e spingendo più forte sui denti bianchi e neri del pianoforte sente una musica armoniosa e celestiale pervadere l’aria fuori e dentro di sé: la gioia di una vita intera esplode in lui e scappa verso la stazione senza nemmeno aver toccato la zia (che morirà settimane dopo). Jesus prende il primo treno per New Orleans dove diventa il “Pianista degli Angeli”, la cui musica è talmente melodiosa che incanta chiunque l’ascolti. Tutte le sere, fuori dai locali in cui si esibisce la gente si accalca solo per udire un pugno di sue note. Jesus muore a 33 anni mentre è alla guida della sua macchina, dopo uno dei suoi prodigiosi show: cadendo nel burrone ha un ultimo pensiero: “…non avrò salvato mia zia ma ho fatto della musica fottutamente grandiosa!”.


1 commento:

Mobu ha detto...

Hai fatto una gran bella cosa. :)
Sono contento. Andrò a documentarmi. :)
Buona giornata,
Mobu