lunedì 18 maggio 2009

Little Drops of Poison - Pt. 3

Christophe, il Sassofonista Zombie (1911)

Nel 1911, quattro anni prima che le truppe americane invadessero il territorio reclamandone il possesso, a Port-au-Prince, la capitale di Haiti, nacque Christophe Préval. Il piccolo crebbe senza risentire il giogo americano che si strinse attorno alla popolazione, infatti il padre, Guillaume Préval, era un diplomatico che godette di un’immunità in cambio della fedeltà a Roosevelt: mentre i suoi fratelli seguirono le orme paterne nel cinico mondo della politica, Christophe si dedicò alla sua passione, la musica. Fin da adolescente, di notte, sgattaiolava fuori dalla villa coloniale sul mare e frequentava i locali più malfamati della città dove aveva l’occasione di ascoltare i migliori sassofonisti di Haiti. Christophe amava bagnare i suoi occhi delle luci coloratissime e appiccicose delle bettole e farsi baciare dalla musica che s’insinuava in lui come una dolce amante. Dedicò ogni suo momento a imparare a suonarla, e dopo pochi mesi prese la decisione di abbandonare l’università per diventare un musicista di professione. Il severo padre lo pose di fronte a un bivio: o avrebbe ripreso l’università oppure l’avrebbe diseredato. Guillaume non fece in tempo a finire la frase che Cristophe era già dall’altra parte della città in concerto. Ben presto divenne il più grande jazzista di Haiti e dopo uno dei suoi numerosi spettacoli, conobbe una donna creola, Leia: fu amore a prima vista. La passione travolse i loro corpi dal primo istante; presto andarono a vivere insieme e per Christophe furono gli anni migliori della sua vita ma il passato emerse dalle pieghe dei ricordi dell’uomo. Suo fratello lo rintracciò, annunciando la morte del padre: fu così che Leia scoprì che il suo amato era figlio dell’uomo che aveva contribuito all’invasione americana nella loro terra. L’invasione di quei soldati che uccisero i suoi genitori e che la cacciarono in un orfanotrofio. Resa folle dalla rabbia, Leia fuggì nel fitto della foresta dove insieme a un giovane stregone portò a compimento un rituale voodoo. Christophe che in quel momento stava suonando, cadde morto all’istante. Quando lo seppellirono nessuno pensò al suo primo amore, al sax, e così la stessa notte della sua sepoltura, Christophe ritornò dal mondo dei morti per recuperare il suo strumento: in casa trovò Leia a letto con lo stregone voodoo. Li uccise scaraventandoli giù fra gli scogli. Di lui non si seppe più nulla per anni, ma c’è chi giura che ora suoni il suo sax alla luce di un lampione fra la Lexington e la 104esima a New York. Nessuno però, anche chi lascia i suoi spiccioli, è mai riuscito a vedere quali orrori si nascondano sotto il suo cappello a tesa larga…



2 commenti:

Anonimo ha detto...

WOW, davvero bello Tom, complimenti!

Tommaso Valsecchi ha detto...

Grazie, anonimo, ci vediamo quando torni da New Haven... ;)